Concluso il progetto “Learning by doing”

Pubblicato il 13/02/2015, da Paolo Vettori

Due giorni di full immersion a Bruxelles
(27 – 28 Gennaio 2015)

BruxellesSi è concluso – con il seminario finale tenutosi nella capitale belga il 27/28 gennaio 2015 – il progetto sugli euro-distacchi, che ha coinvolto una sessantina di ispettori e funzionari, appartenenti alle Amministrazione del Lavoro di 14 Paesi dell’Unione, in un progetto di formazione ed approfondimento sugli aspetti attuativi della normativa europea in tema di distacchi transnazionali, i cui momenti salienti sono stati da un lato le esperienze di full-immersion che ciascuno dei partecipanti ha effettuato, nell’aprile 2014, presso l’Amministrazione del Lavoro di un altro Stato e dall’altro i seminari, svoltisi tra il maggio e il giugno dello scorso anno a Bruxelles e Varsavia.
Grazie a questo percorso è stato possibile costituire una vera e propria rete di operatori, capace di confrontarsi sui meccanismi attuativi delle procedure di distacco transnazionale, a partire dalle modalità di funzionamento e dai margini di miglioramento del sistema “IMI”, che regola attualmente gli scambi di informazioni tra le Amministrazioni del Lavoro dei Paesi di invio e di quelli di accoglienza della manodopera distaccata.
Al seminario finale del progetto hanno preso parte anche esponenti delle Organizzazioni sindacali e datoriali, a livello nazionale ed europeo, dei settori maggiormente interessati dal fenomeno (edilizia, agricoltura ed agenzie interinali).
I lavori sono stati aperti, la mattina del 27 gennaio, da un’interessante tavola rotonda tra le Amministrazioni del Lavoro dei 14 Paesi coinvolti (per la Direzione Generale dell’attività ispettiva era presente il Dr. Davide Venturi) nel corso del quale sono state prese in esame le norme attuative della direttiva, nei singoli Stati, nonché le iniziative messe in campo per realizzare una più efficace cooperazione internazionale, nell’ottica di garantire l’effettiva tutela dei diritti dei lavoratori distaccati.
La nostra associazione (in quanto organizzazione aderente al progetto) è stata rappresentata, nella “maratona finale” di Bruxelles, da Dario Messineo, funzionario della DTL di Cuneo, che ha preso parte (insieme all’ispettore Stefano Caffio) alle varie fasi nelle quali si è articolato il progetto stesso.

bruxellesImmediatamente dopo la conclusione del seminario, si è riunito, nella Sede del Servizio Federale Belga del Lavoro, il comitato di pilotaggio, composto dai rappresentanti di tutte le istituzioni ed organizzazioni aderenti all’iniziativa (compreso il presidente della TELA, Paolo Vettori) per un bilancio finale dei risultati. In quella sede è stato deciso di non disperdere il patrimonio di esperienze costruito nel corso dei dodici mesi di realizzazione del progetto – che ha dato vita ad una prima rete europea di ispettori e funzionari impegnati sul campo nell’attuazione della normativa comunitaria – dando mandato all’INTEFP (la “Scuola” del Ministero del lavoro Francese, capofila del progetto) di verificare, con i competenti organi della Commissione, la fattività di un nuovo progetto (da realizzare nell’arco di due anni e quindi con un maggiore respiro) che renda possibile un ulteriore consolidamento della rete di ispettori ed operatori, messa in piedi nel corso del progetto appena concluso, con l’obbiettivo di indirizzare, questa volta, il confronto sulle tematiche connesse al recepimento, nei singoli ordinamenti nazionali, della Direttiva d’esecuzione del 15 maggio 2014.

 

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