Salari minimi in Europa – secondo semestre 2017

Pubblicato il 03/10/2017, da Paolo Vettori

Nel Diritto del Lavoro, il salario minimo è la più bassa remunerazione o paga oraria, giornaliera o mensile, che in taluni Stati i datori di lavoro devono, per legge, corrispondere ai propri lavoratori dipendenti, ovvero impiegato e operai. Nell’Unione Europea, 22 Paesi su 28 hanno leggi sul salario minimo, mentre i restanti 6 Paesi (Austria, Cipro, Danimarca, Finlandia, Italia e Svezia) demandano l’individuazione della paga base alla contrattazione collettiva dei vari settori. L’ultimo Paese ad introdurre il salario minimo per legge è stata la Germania, nel gennaio 2015.

Salario minimo 2017 – secondo semestre – tabella riassuntiva

  Paese Salario minimo mensile
secondo semestre 2017
valuta in Euro (€)
1  Belgio 1.562,59
2  Bulgaria 235,20
3  Croazia 442,09
4  Estonia 470,00
5  Francia 1.480,27
6  Germania 1.498,00
7  Grecia 683,76
8  Irlanda 1.563,25
9  Lettonia 380,00
10  Lituania 380,00
11  Lussemburgo 1.998,59
12  Malta 735,63
13  Paesi Bassi 1.537,20
14  Polonia 473,27
15  Portogallo 649,83
16  Regno Unito 1.343,01
17  Repubblica Ceca 419,90
18  Romania 318,52
19  Slovacchia 435,00
20  Slovenia 804,96
21  Spagna 825,65
22  Ungheria 412,66

salari minimi 2° semestre 2017

I dati sopra evidenziati sono tratti dalle rilevazioni EUROSTAT (*), effettuate e aggiornate semestralmente.

(*) Per EUROSTAT si intende l’istituto di Statistica dell’Unione Europea, ufficialmente alle dipendenze della Commissione Europea. L’obiettivo dell’Eurostat è contribuire all’elaborazione di statistiche universalmente riconosciute come valide per i Paesi appartenenti all’UE.

Riferimenti sitografici


 

Salari minimi in Europa – primo semestre 2017

Pubblicato il 03/10/2017, da Paolo Vettori

Nel Diritto del Lavoro, il salario minimo è la più bassa remunerazione o paga oraria, giornaliera o mensile, che in taluni Stati i datori di lavoro devono, per legge, corrispondere ai propri lavoratori dipendenti, ovvero impiegato e operai. Nell’Unione Europea, 22 Paesi su 28 hanno leggi sul salario minimo, mentre i restanti 6 Paesi (Austria, Cipro, Danimarca, Finlandia, Italia e Svezia) demandano l’individuazione della paga base alla contrattazione collettiva dei vari settori. L’ultimo Paese ad introdurre il salario minimo per legge è stata la Germania, nel gennaio 2015.

Salario minimo 2017 – primo semestre – tabella riassuntiva

  Paese Salario minimo mensile
primo semestre 2017
valuta in Euro (€)
1  Belgio 1.531,93
2  Bulgaria 235,20
3  Croazia 433,35
4  Estonia 470,00
5  Francia 1.480,27
6  Germania 1.498,00
7  Grecia 683,76
8  Irlanda 1.563,25
9  Lettonia 380,00
10  Lituania 380,00
11  Lussemburgo 1.998,59
12  Malta 735,63
13  Paesi Bassi 1.551,60
14  Polonia 453,48
15  Portogallo 649,83
16  Regno Unito 1.396,90
17  Repubblica Ceca 407,09
18  Romania 275,39
19  Slovacchia 435,00
20  Slovenia 804,96
21  Spagna 825,65
22  Ungheria 411,52

salari minimi i° semestre 2017

I dati sopra evidenziati sono tratti dalle rilevazioni EUROSTAT (*), effettuate e aggiornate semestralmente.

(*) Per EUROSTAT si intende l’istituto di Statistica dell’Unione Europea, ufficialmente alle dipendenze della Commissione Europea. L’obiettivo dell’Eurostat è contribuire all’elaborazione di statistiche universalmente riconosciute come valide per i Paesi appartenenti all’UE.

Riferimenti sitografici


 

La rete Reder va avanti

Pubblicato il 03/10/2017, da Giovanna Carosielli

Malgrado il finanziamento della Commissione Europea al progetto Per un distacco equo e solidale sia ultimato, la rete REDER prosegue, a testimonianza della bontà dell’idea progettuale di fondo e della determinazione a svilupparla da parte delle organizzazioni sindacali francese, belga, spagnola, portoghese, italiana, bulgara e rumena. Queste infatti, assieme ad alcuni ispettori del lavoro di varie nazionalità, si sono incontrati a Stoccarda, il 19 ed il 20 settembre 2017, per aggiornare lo stato dei lavori della piattaforma comune, verificare il funzionamento dell’applicazione per smartphone REDER e discutere di ulteriori implementazioni del medesimo progetto.

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