Il progetto “Learning by doing” verso la fase conclusiva

Pubblicato il 19/09/2014, da Paolo Vettori

Due giorni di full immersion a Torino
(10 – 11 Settembre 2014)
di Paolo Vettori

Si è svolta il 10 e l’11 settembre a Torino, nella sede del Centro Internazionale di formazione dell’ILO, un’importante riunione del comitato di pilotaggio del progetto, a cui hanno partecipato, oltre alle Istituzioni ed Organizzazioni dei 14 Paesi coinvolti, anche rappresentanti delle Confederazioni sindacali Europee dell’edilizia e dell’agricoltura, ovvero dei due settori nei quali si è concentrata l’attività dei sessanta ispettori e funzionari coinvolti nell’iniziativa formativa sui distacchi transnazionali, che costituisce, come è ben noto, il cuore del progetto.
L’incontro del comitato di pilotaggio è stato in gran parte dedicato all’organizzazione del seminario finale che si terrà a Bruxelles il 27 e 28 gennaio 2015 e a cui parteciperanno circa duecento persone, tra ispettori, rappresentanti delle diverse Istituzioni ed associazioni aderenti e delle Organizzazioni sindacali, europee e nazionali, dei comparti maggiormente interessati dal fenomeno dei distacchi.
La “due giorni torinese” ha consentito però, soprattutto, di tracciare un bilancio puntuale dei risultati conseguiti nei due “workshop” di Bruxelles e Varsavia, nel corso dei quali i sessanta ispettori e funzionari – provenienti da 14 diversi Paesi dell’Unione – hanno potuto confrontarsi direttamente e scambiare le proprie esperienze, maturate nei rispettivi Paesi ma anche nel periodo di “full-immersion” in un Paese straniero, effettuato nell’ambito del progetto.
A questo proposito, Paolo Vettori (che, insieme a Silvia Campi, era presente a Torino per la TELA) ha sottolineato l’importanza di costituire una rete che veda come protagonisti gli ispettori e gli operatori impegnati sul campo, formulando l’auspicio che il patrimonio comune di reciproche conoscenze, accumulato grazie a questo progetto, non vada disperso ma rappresenti il punto di partenza per la costruzione di una rete, capace di coinvolgere, dal basso, gli ispettori e gli operatori dei diversi Stati membri dell’UE.

 

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