Projet Learning by doing – Periodo d’immersione

Pubblicato il 04/05/2014, da Paolo Vettori

Tre giorni di full immersion a Brescia
(8 – 9 – 10 Aprile 2014)
di Silvia Campi

Nei giorni 8, 9 e 10 aprile 2014 si è svolta in Brescia una full immersion in materia di distacchi transnazionali ed utilizzo del sistema IMI, nell’ambito di un progetto europeo in partnership tra Francia, rappresentata dall’Ispettore del lavoro Stephan Mercier Dubocage, affiancato dall’Interprete Roberta Carmagnola e, per l’Italia, l’Associazione TELA nelle persone del Presidente Paolo Vettori e Silvia Campi.

Il programma di lavoro si è sviluppato con un confronto non solo su distacchi transnazionali e IMI, comprendendo anche la conoscenza della struttura italiana, operativa in materia di lavoro, il sistema lavoro in genere, la vigilanza ed il ruolo degli Ordini Professionali e delle Parti sociali.

Nella tre giorni bresciana il confronto e lo scambio si è articolato in momenti di analisi ed approfondimento con la Direzione Territoriale del Lavoro di Brescia, con l’Assessorato al Lavoro dell’Ente Provincia di Brescia, con l’Ordine dei Consulenti del Lavoro, con l’Ordine degli Ingegneri e la relativa Commissione di Sicurezza, con l’Associazione Costruttori Edili e con l’Associazione degli Ispettori Lavoro ILA.

Il risultato finale è stato molto costruttivo, rilevando, nella materia specifica, una condivisione di criticità in tema di distacchi transnazionali e di utilizzo della piattaforma IMI, informazioni che, rese disponibili in sede europea, si auspica, possano concorrere a favorire una maggiore governabilità ed efficacia del sistema.

Un ringraziamento ai Dirigenti e Funzionari delle sopracitate P.A., Ordini Professionali e Parti Sociali per la disponibilità e cortesia ed uno speciale ringraziamento all’Ispettore Mercier Dubocage ed all’Interprete Roberta Carmagnola che ha reso queste giornate significativamente più semplici.

RELAZIONE


Oggetto: Projet Learning by doing – Periodo d’immersione
Brescia 8 – 9 – 10 Aprile 2014 – Relazione a Consuntivo

Il giorno 10 aprile 2014 si è concluso il programma di cui all’oggetto e relativo alla presenza in Brescia di un Ispettore del lavoro francese che, accompagnato da una interprete italiana, ha effettuato una full immersion sull’organizzazione dello Stato Italiano in materia di lavoro e specificatamente in materia di distacchi transnazionali, con un confronto con l’organizzazione francese.
Negli incontri con le varie Istituzioni, Forze Sociali e Ordini Professionali, TELA è stata rappresentata dal Presidente Paolo Vettori e dalla sottoscritta Silvia Campi.

Il programma si è svolto come sotto illustrato:

Brescia, 8 Aprile 2014

Presso la Direzione Territoriale del Lavoro di Brescia, si è svolto l’incontro con il Direttore Dott. Alessandra Giordano che ha illustrato all’Ispettore Stephan Mercier Dubocage (Dipartimento di Chambery – esperto di controlli sui cantieri edili) la struttura e le funzioni della DTL nell’ambito dell’articolazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in relazione alla gestione delle risorse umane e finanziarie, alle politiche del lavoro ed all’attività ispettiva.

Nello specifico, con traduzioni dell’interprete ed interlocuzioni dell’Ispettore francese per chiarimenti o riscontri con la situazione del proprio paese, si è soffermata:

  • sull’articolazione e funzioni del Servizio Politiche del Lavoro e sue Unità Operative ed in particolare in materia di lavoratrici madri, pareri ingresso cittadini extracomunitari, dimissioni, conciliazione, …);
  • sulla funzione dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico, in cui a Brescia è incardinato anche l’Ispettore di Turno;
  • sulle richieste di intervento e relativo ruolo valutativo del Dirigente,
  • sulla Conciliazione Monocratica, a Brescia – come in altre DTL – incardinata nel Servizio Politiche del Lavoro e conseguente sinergia tra il predetto Servizio ed il Servizio Ispezione Lavoro;
  • sull’Ispezione in genere, sull’organizzazione e funzioni del Servizio Ispezione Lavoro e sue Unità Operative e Linee Operative, sulla distinzione tra Ordinaria e Tecnica, sul ruolo del Nucleo Carabinieri, sulla vigilanza congiunta e coordinata con altri Enti e Forze dell’Ordine;
  • sulla annuale programmazione della vigilanza per obiettivi, determinata politicamente e per classi generali a livello centrale ed armonizzata per livelli operativi ed obiettivi concreti, sotto il coordinamento della Direzione Regionale del Lavoro, a livello territoriale;
  • sulla programmazione settimanale, sulle modalità dell’ispezione, sul distinguo tra attività di iniziativa o su richiesta d’intervento, sui mezzi e strumenti a disposizione degli Ispettori;
  • sull’attività promozionale rivolta a forze sociali ed ai Consulenti del lavoro;
  • sulla funzione dell’U.O. Affari Legali e Contenzioso;
  • sul ruolo del CLES e dell’Osservatorio Prov.le Cooperative.

Successivamente, con l’intervento di tre Ispettori della DTL, premessa breve analisi e considerazioni sulla legislazione vigente per i distacchi transnazionali, è stata illustrata l’esperienza bresciana in materia, ante sistema IMI e post IMI e le modalità/risultati/criticità di utilizzo del predetto sistema nello scambio di informazioni qualificate/certificate con gli altri paesi UEO o accreditati.

Casi di ispezione illustrati – Ispettori Salvatore Di Giovanni e Vincenzo Perna:

  1. Azienda rumena che ha operato distacchi in Italia, a fronte di con contratto di sub trasporto con Ditta Italiana Alfa e con contratto di noleggio con Azienda Italiana Beta.
    Sono stati effettuati accertamenti su assetti organizzativi delle tre aziende, analizzato i contratti stipulati da azienda rumena e volume d’affari della stessa su territorio d’origine nel confronto con l’attività svolta in Italia.
    L’Azienda rumena faceva capo ad un gruppo USA con sede in Virginia ed il suo legale rappresentante rumeno risultava irreperibile. I rappresentanti di ALFA erano presenti in Brescia ed il rappresentante di Beta era la moglie di uno dei predetti, formalmente separata, con residenza nello stesso comune del marito.
    Clienti e mezzi usati da Alfa appartenevano a Beta. Luogo di lavoro indicato nei contratti risultava inesistente.
    Grazie alla collaborazione dei lavoratori distaccati rumeni, sono stati ricostruiti i rapporti di lavoro, risalendo all’effettivo esercizio del potere direttivo in capo al rappresentante di Alfa. I lavoratori rumeni trasportavano merci con continuità e sistematicità per Alfa, di cui un socio pagava le retribuzioni ed un altro si occupava di organizzare il lavoro, fornendo ai predetti lavoratori un cellulare sul quale inviava i programmi di lavoro e provvedeva alla manutenzione/riparazione dei mezzi.
    I lavoratori distaccati provenivano da aziende fallite di uno dei soci ALFA e la predetta azienda non ha dimostrato il pagamento delle fatture emesse dall’azienda rumena (risultate false).
    L’azienda rumena è risultata fittizia, il distacco inesistente ed i lavoratori rumeni considerati dipendenti di Alfa, con recupero da parte di INPS ed INAIL di contributi e premi evasi e comunicazione alla Guardia di Finanza per l’evasione fiscale.
    I soci Italiani sono stati denunciati per truffa aggravata ai danni dello stato.
  2. N. 20 lavoratori distaccati da agenzia lavoro rumena presso azienda bresciana con circa 100 lavoratori in organico.
    Un’organizzazione sindacale segnala la presenza di 20 lavoratori distaccati da ipotetica agenzia lavoro rumena.
    Gli Ispettori hanno raccolto le dichiarazioni dei lavoratori distaccati, i quali hanno affermato di essere stati assunti da azienda rumena per invio in Italia, rispondendo ad un annuncio su Internet.
    Hanno visionato i contratti sottoscritti in Romania in lingua originale e con traduzione giurata in Italiano, il contratto di somministrazione, l’iscrizione alla Camera di Commercio Rumena e relativo numero di autorizzazione rumena per l’Agenzia rumena.
    Risultava compilato il Modello A1 (ex E 101) per il pagamento dei contributi nel paese d’origine.
    Premesso che le retribuzioni ai lavoratori distaccati rumeni erano inferiori a quelle dei lavoratori in Italia, in tema di sicurezza, visite mediche e valutazione rischi da parte utilizzatore tutto era regolare.
    Il dubbio legittimo era relativo alla possibilità operativa in Italia per l’Agenzia del lavoro rumena, presente sul nostro territorio con un procuratore, in relazione alle caratteristiche che tali Agenzie devono possedere secondo la legislazione italiana.
    Sono state richieste informazioni su natura Agenzia all’Ambasciata Italiana a Bucarest ed all’Agenzia stessa relativamente a fatturato ed effettiva operatività in Romania.
    L’Ambasciata ha confermato che l’Agenzia aveva l’autorizzata del Governo Rumeno, mentre l’agenzia non ha documentato fatturato ed operatività sul territorio rumeno.
    Nelle more degli accertamenti l’Agenzia rumena ha revocato il mandato al procuratore in Italia, comunicando di non avere più interesse ad operare in Italia e documentando la riduzione del distacco a sei mesi e bonifici ai lavoratori distaccati per retribuzioni leggermente superiori a quelle dei lavoratori in Italia.
    A fronte di quanto sopra illustrato ed in assenza di notizie relative a fatturato in Romania a prova dell’operatività in quel paese, l’Agenzia ha di fatto impedito la contestazione penale di somministrazione fraudolenta.
    Riscontrata la criticità relativamente alla nascita dell’Agenzia dalle ceneri di una società italiana fallita, il cui legale rappresentante risultava essere il sopracitato procuratore, è stata fatta a suo carico una segnalazione alla Guardia di Finanza, per quanto di competenza.
  3. Settore Agricolo – Vigneto n. 27 lavoratori rumeni distaccati
    Gli Ispettori, nei controlli ciclici di settore, hanno raccolto le dichiarazioni dei lavoratori e la documentazione relativa alle due aziende coinvolte nei distacchi.
    Il contratto risultava stipulato tra un’azienda individuale italiana senza dipendenti ed azienda rumena ai fini di raccolta uva e trasporto della stessa ad altra azienda vinicola bresciana.
    I contratti di lavoro a termine in correlazione a periodo vendemmia, erano stati regolarmente sottoscritti in Romania.
    Risultavano regolarmente presenti in Italia l’imprenditore italiano ed il rappresentante dell’azienda rumena, residente in Italia da almeno 15 anni.
    Il fatturato dell’azienda rumena era relativo alla sola operatività in Italia.
    Dalle dichiarazioni acquisite e dagli accertamenti documentali è risultato un distacco illecito, con conseguente contestazione di somministrazione illecita di manodopera a carico del predetto imprenditore italiano che esercitava il potere direttivo sui lavoratori rumeni.
    Da parte dell’imprenditore italiano sono state pagate le sanzioni relative agli illeciti contestati e sono state regolarizzate le posizioni dei lavoratori interessati dal distacco illecito.

Sistema IMI
L’Ispettore operativo su IMI – Vittorio Corti – ha illustrato uso/positività e criticità del sistema, ricordando che trattasi di una piattaforma che permette lo scambio di informazioni e notizie certe e documentate in ambito UE ed altri paesi accreditati e che il sistema risulta operativo da fine 2011/inizi 2012.
Per ciò che concerne la raccolta di informazioni che possono servire in ambito di vigilanza, IMI dispone di un format/questionario con domande fisse ad ampio raggio.

Il sistema ha avuto almeno per Brescia un utilizzo limitato (circa 10 richieste), con riscontro diversificato.

  1. Richiesta da Francia relativamente a regolarità posizione (retribuzioni e contributi – liceità distacco) di un lavoratore distaccato da azienda italiana che ha subito infortunio presso azienda distaccata ria francese.
    La risposta è stata data da DTL BS nel breve termine, ai fini di permettere ad Ispettore francese di confermare carico infortunio a INAIL/Italia, se distacco lecito o ad corrispondente Ente /Francia, se distacco illecito.
  2. Richieste da Italia a Romania, una per infortunio lavoratore rumeno distaccato in Italia ed altre riscontri regolarità lavoratori rumeni distaccati in Italia.
    Premesso che l’Ispettore richiedente definisce, nel rispetto del sistema, un termine di tempo per risposta, il ricevente, accettata la richiesta, può modificare il termine di risposta in relazione a proprie esigenze, la Romania spesso dilata i tempi di risposta o risponde in modo generico con un semplice Sì o NO, senza ulteriori indicazioni di dettaglio oppure con la dicitura di “notizia non disponibile”, di fatto impedendo la chiusura degli accertamenti in corso, per i quali l’Italia ha chiesto notizie oppure costringendo gli Ispettori, per rispetto ai termini di legge, a chiudere gli accertamenti con esiti di “ presunta regolarità o liceità” per mancanza di risposte certe e certificate da sistema.

ES. Domanda: L’azienda è iscritta alla Camera di Commercio o Ente similare?
Risposta incompleta: NO.
Risposta completa: NO, per inesistenza organismo di registrazione
NO, non risulta iscritta a … (specificare nome Ente)
Risposta incompleta: SI’
Risposta completa: SI’, al numero del Registro del … (specificare nome Ente)

MASSIMA CRITICITA’ su DOMANDA n. 9 in questionario IMI ovvero

ES. Domanda: L’azienda ha regolarmente pagato le retribuzioni, i contributi previdenziali ed
assicurativi?
Risposta inutile: Informazione non disponibile
Risposta incompleta: NO
Risposta completa: NO, la posizione retributiva o contributiva è aggiornata al
NO, non risulta pagata alcuna retribuzione e versato alcun contributo a
Risposta incompleta: SI ‘
Risposta completa: SI’, con specifica del periodo e per i contributi dell’Ente/Enti relativi

Nel pomeriggio presso l’Associazione TELA si è riscontrata con l’Ispettore Mercier l’’esperienza presso la DTL, fornendo chiarimenti, documentazione (Vademecum MLPS in materia distacchi ed altro), rispondendo a quesiti od approfondendo tematiche trattate nella mattinata.

Brescia, 9 Aprile 2014

Nella mattinata, presso l’Ente Provincia, la delegazione mista TELA/Francia, sempre con la traduzione dell’interprete e l’interlocuzione con l’Ispettore francese, ha incontrato l’Assessore al Lavoro, il Responsabile ed il Funzionario coordinatore dei Servizi Impiego che ha illustrato l’organizzazione e le funzioni del servizio, il ruolo dei centri impiego ossia i servizi amministrativi, i colloqui d’orientamento al lavoro, l’incontro domanda ed offerta, il bilancio delle competenze, i progetti comunitari o nazionali, i sistemi di censimento della popolazione attiva e gestione banche dati lavoratori/aziende, i servizi aggiuntivi per lavoratori disabili, la convalida delle dimissioni, la promozione dei tirocini, il collocamento mirato, l’avviamento a selezione nelle pubbliche amministrazioni per assunzioni con titolo di studio di scuola dell’obbligo, …
Sono stati illustrati i rapporti operativi con la DTL ed in particolare con il Servizio Ispezione Lavoro, con la convenzione per l’accesso alla banca dati professionale, in materia di mancato rispetto delle normative sulle assunzioni dei disabili, di distacchi di lavoratori UEO /rumeni in agricoltura, con condivisione delle criticità già emerse nell’incontro di ieri con la DTL BS.

Alle 11,20 la delegazione ha incontrato l’Ordine dei Consulenti del lavoro di Brescia, con illustrazione da parte del presidente, anche con documentazione in cartella, relativamente alla natura (ente di diritto pubblico con attività svolta da liberi professionisti privati) nascita, accesso alla professione, praticantato di 18 mesi ed esame di stato, vigilanza svolta sulla professione dal Ministero del Lavoro ed dal Ministero della Giustizia, ruolo svolto, funzioni attribuite, rilevanza di responsabilità pubblica (sospensione – radiazione dall’albo – lotta al’abusivismo), rapporti con gli Enti Pubblici ed in particolare con le DD.TT.L. e protocolli d’intesa sottoscritti con il MLPS.
L’operatività del Consulente è svolta in un paese dove la media di dipendenti per azienda è 6/7 lavoratori.
Il Consulente del lavoro è una figura tipicamente italiana, non presente in Francia. Figure similari si riscontrano il Spagna, Polonia e Germania.
In materia di distacco anche i consulenti hanno riscontrato la presenza di lavoratori distaccati rumeni, bulgari e croati nell’autotrasporto ed in edilizia, con criticità sui distacchi da Romania.
L’ispettore francese fa rilevare che la Francia ha una caratterizzazione similare e precisa che gli illeciti in materia di lavoro sono prevalentemente penali.

Nel pomeriggio il programma è proseguito con l’incontro con l’Ordine degli Ingegneri ed in particolare con la Commissione Sicurezza sui cantieri.
Il Presidente dell’Ordine ha illustrato il ruolo e la funzione dell’Ordine, similare a quello dei consulenti nella natura giuridica e responsabilità pubblica.
Nello specifico settore, le maggiori criticità si riscontrano prevalentemente nei subappalti, sia in ambito pubblico che privato ed è sporadico il fenomeno del distacco anomalo, in quanto l’edilizia è più caratterizzata dalla presenza di pseudo artigiani.
I componenti della Commissione di Sicurezza hanno fatto rilevare che è fondamentale il ruolo di coerenza e correttezza del committente per la governabilità del sistema.
Anche nel settore edile si segnala la presenza di lavoratori che vivono stabilmente in Italia, dipendenti da aziende fittizie, in prevalenza con sede in Romania ed aventi, come legale rappresentante o meglio prestanome una donna.
L’Ispettore francese conferma la criticità delle aziende fittizie, mentre i lavoratori non vivono stabilmente in Francia, ma vengono distaccati tramite Agenzia di lavoro interinale o direttamente da aziende del territorio d’origine o altro paese UE.
Ovviamente a fronte di aziende fittizie e distacchi fittizi, coinvolgente Italia e Romania, si delinea il lavoro illegale, con reclutamento da parte di caporali di lavoratori a disagio sociale.
Anche in Francia sono presenti lavoratori autonomi che mascherano lavoro subordinato e molte cooperative di falsi artigiani italiani o nate in Italia da lavoratori turchi, polacchi.

La giornata si conclude con l’incontro con l’Ance, Associazione Nazionale Costruttori Edile. Il Presidente, con i propri collaboratori, ha illustrato il ruolo, la funzione ed i compiti dell’Associazione imprenditoriale, la funzione della bilateralità con la Cassa Edile, il CPT, la Scuola di formazione, il ruolo del CCNL e del Contratto territoriale.
In merito ai distacchi transnazionali nel settore edile, c’è un accordo con le parti sociali a livello regionale, sussistono criticità con la Romania e con alcuni Paesi extra comunitari, evidenziato che o dimostri la reciprocità di trattamento o ti iscrivi alla Cassa Edile.

Brescia, 10 aprile 2014

La delegazione mista TELA/Francia ha continuato il programma delineato, partecipando, con traduzione simultanea, ad un’attività promozionale organizzata dalla DTL di Brescia, presso la Sala riunioni INAIL, sul tema dei distacchi e prendendo spunto dalla Risoluzione del Parlamento Europeo del 14 gennaio 2014 (2013/2112 INI) titolata:
“Le Ispezioni sul lavoro efficaci come strategia per migliorare le condizioni di lavoro”.
Presenti rappresentanti delle parti sociali e dei Consulenti del Lavoro, in premessa ci sono stati i saluti del Vice Direttore INAIL, in sostituzione del Direttore assente per impegni personali, del Direttore della Direzione Territoriale Lavoro di Brescia e della sottoscritta in rappresentanza di TELA.
Successivamente gli Ispettori del Lavoro della DTL BS, Perna e Di Giovanni, hanno approfondito la tematica dei distacchi sotto il profilo legislativo e sotto il profilo operativo.
Illustrata la normativa di riferimento, il distacco lecito e sue caratteristiche, si è passati all’analisi delle patologie, relativamente a lavoratori assunti allo scopo di distacco, a personale distaccato ma inserito stabilmente ed in via continuativa in azienda distaccataria, all’articolazione e complessità delle verifiche ispettive (organico aziende coinvolte – luogo assunzione – sede azienda – residenza lavoratori – clienti – volume d’affari – effettiva operatività nel paese d’origine – legislazione applicabile al rapporto di lavoro e principio territorialità – contributi e formulario A1 – sicurezza – retribuzioni ammontare e tracciabilità in bonifico – principio solidarietà – durata del distacco 24 mesi), ruolo delle Agenzie del lavoro, criticità relativamente alla non omogeneità delle legislazioni dei paese aderenti Ue.
A fronte della mancanza di tracciabilità dei lavoratori distaccati, non censiti a UNILAV od altra banca dati, gli Ispettori hanno sottolineato l’importanza della registrazione sul libro unico, possibile anche per i soli mesi di inizio e fine del distacco, obbligo non sanzionato, ma suscettibile, nel caso di mancato rispetto, di disposizione ai sensi del D.Lgs 124/2004.
Vengono successivamente illustrati i casi concreti affrontati dalla DRL di BS, come già riassunti nella parte relativa al primo giorno di lavoro.
Segue un dibattito che coinvolge i presenti con domande e quesiti agli Ispettori, anche con la partecipazione dell’Ispettore francese ed in particolare sui distacchi nel settore dell’Autotrasporto.

Il programma di lavoro prosegue nel pomeriggio presso la sede di TELA con un incontro di confronto e scambio di idee con il gruppo provinciale dell’ILA (Associazione Ispettori del Lavoro), relativamente al trattamento e ruolo degli ispettori, alle modalità d’ ispezione ed alla legislazione in materia di lavoro e si conclude con un primo bilancio sull’esperienza effettuata.

CONSIDERAZIONI FINALI

Distacchi
Francia ed Italia condividono la criticità dei distacchi. Distacchi anomali ed illeciti sono in aumento anche in relazione alla crisi in essere.
Si conferma per entrambi i territori la criticità relativamente ai distacchi da aziende od agenzie del lavoro rumene.
Si condivide l’esigenza di armonizzazione delle legislazioni dei vari stati.

IMI
E’ condivisa da Francia ed Italia la scarsa diffusione ed utilizzo del sistema IMI, confermando la difficoltà di risposta esauriente nel caso di richieste alle Autorità rumene, con particolare riferimento alla domanda n. 9 del questionario.
Per altro da informazioni raccolte per le vie brevi presso altre DD.TT.L della Lombardia la situazione è di non utilizzo perché non si sono verificati casi necessari o per assenza di richieste da altri paesi o utilizzato nei limiti e con le criticità di cui sopra.
Rimane aperta la questione di come sensibilizzare all’utilizzo del sistema, alla risposta certa e certificata da dare.

VIGILANZA
L’Ispettore francese è stato particolarmente colpito da:

  • articolazione della legislazione italiana in materia di ispezioni, caratterizzata dalla volontà di comporre il contendere privilegiando la sede amministrativa a quella giudiziaria (diffida – diffida accertativa – disposizione – illecito amministrativo – ricorsi amministrativi verso verbali – audizioni ed ordinanze ingiunzione o archiviazione – rateizzazione – ricorsi amministrativi verso ordinanze ingiunzioni – opposizione in giudizio – iscrizione a ruolo dei trasgressori, a fronte di quella francese dove la maggior parte delle irregolarità ha un profilo penale, con definizione o composizione dei contendere in tale sede;
  • ruolo dei consulenti del lavoro;
  • programmazione degli ispettori non necessariamente vincolata ad un singolo settore produttivo o area territoriale all’interno del territorio di competenza della DTL, a fronte di questi vincoli presenti in Francia, anche se con previsione di turnazione dopo un certo numero di anni;
  • lavoro degli ispettori programmati come minimo in coppia per ragioni di sicurezza e trasparenza, a fronte della Francia che programma su singolo ispettore.

§§§

Il risultato finale è stato molto costruttivo, rilevando una condivisione di criticità in materia di distacchi transnazionali e di utilizzo della piattaforma IMI, informazioni che rese disponibili in sede europea, si auspica, possano concorrere a favorire una maggiore governabilità ed efficacia del sistema.
Un ringraziamento ai Dirigenti e Funzionari delle sopracitate P.A., Ordini e Parti Sociali per la disponibilità e cortesia ed uno speciale ringraziamento all’Ispettore Mercier ed all’Interprete Roberta Carmagnola che ha reso queste giornate significativamente più semplici.

Silvia Campi

 

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