Reder: una rete di contatti, informazioni e cooperazione

Pubblicato il 26/04/2017, da Giovanna Carosielli

All’esito della conclusione del progetto Reder, proposto ed organizzato dall’associazione sindacale CGT francese del settore delle costruzioni, finanziato dalla Commissione Europea e coinvolgente, rappresentanti sindacali ed ispettivi di Francia, Belgio, Spagna, Italia, Portogallo, Polonia, Germania e Bulgaria – con l’innesto finale della Romania –, è stato possibile realizzare un sito web (http://www.constructionworkers.eu) in cui raccogliere le informazioni basilari sulle tariffe salariali e la parte normativa la cui applicazione deve essere riconosciuta ai lavoratori temporaneamente distaccati in un Paese comunitario diverso da quello in cui operano stabilmente.

Infatti, accanto alla disciplina di merito prevista dalla direttiva 2014/67/EU ed alle singole leggi della medesima attuative, il progetto appena concluso ha permesso di creare una preziosa ed utile sinergia fra informazioni, legislazioni e prassi presenti in ciascuno degli ordinamenti che hanno preso parte al progetto, mettendo a confronto personale ispettivo e sindacale, nella convinzione che solo un’interazione continua tra esperienze formatesi nei Paesi di invio dei lavoratori distaccati ed in quelli di accoglienza, può consentire un’applicazione effettiva ed efficace della normativa comunitaria in argomento.

In particolare, in attesa dell’eventuale modifica all’art. 3, direttiva 96/71/CE, nella direzione di una sostanziale equiparazione tra lavoratori distaccati in un determinato Paese e lavoratori ivi stabilmente operanti, progetti quali Reder si rivelano particolarmente utili: innanzitutto, in ragione della messa a fattore comune delle regole e dell’esperienza maturata, per una reale condivisione delle problematiche e difficoltà operative incontrate, tanto dagli ispettori del lavoro quanto dai sindacati dei lavoratori, nell’accertamento della genuinità del distacco e del rispetto della lex loci laboris, ovverosia della legge del Paese ospitante il lavoratore, la quale, a mente della normativa europea, trova applicazione a prescindere dalla legge applicabile al contratto di lavoro tra le parti.

Nel corso dei vari incontri svoltisi nel biennio[1], è emersa l’importanza e, talvolta, persino la necessità di un precedente scambio di informazioni tra gli operatori, nell’ottica di un miglioramento delle tecniche di indagine, rappresentanza e difesa così dell’osservanza della normativa come delle ragioni dei lavoratori.

Altresì, il progetto Reder ha sviluppato un’interessante rete di relazioni, la quale, oltre ad aver già dato prova di utilità nella risoluzione di un caso concreto che ha coinvolto tre ordinamenti giuridici, offre diverse soluzioni pratiche per raggiungere ed informare i lavoratori sia prima della loro partenza verso il Paese comunitario, sia durante la loro permanenza per l’esecuzione della prestazione e/o servizio, mediante un efficace sistema di Alert che metta in contatto i sindacati più vicini ai lavoratori in partenza e/o in arrivo in un Paese, ma che, all’occorrenza, sappia coinvolgere il personale ispettivo del luogo in cui i lavoratori saranno temporaneamente inviati.

Ecco che, accanto ai tradizionali volantini informativi – tradotti nelle lingue dei Paesi da cui principalmente i lavoratori partono –, è stata elaborata un’app per cellulari, la quale facilita il lavoratore nell’acquisizione delle informazioni basilari relative al suo distacco – paga legale e/o contrattuale prevista, disciplina delle ferie e dell’orario di lavoro, vitto e pernottamento durante il distacco –, con indicazione del contatto sindacale più vicino alla città e/o cantiere in cui opera. Peraltro, l’idea dell’app, oltre all’indubbia facilità di fruizione e garanzia di diffusione capillare, può dimostrarsi capace di superare le criticità nell’individuare i cantieri ospitanti lavoratori distaccati, nel raggiungerli e nel superare i loro timori di essere informati al termine della giornata lavorativa, uscendo dal cantiere, in cui la presenza datoriale e/o del committente può costituire una potenziale induzione ad atteggiamenti poco collaborativi.

La consultazione di questo sito, ricavabile dalla stessa app scaricata sul cellulare, permetterà, quindi, di colmare lo iato informativo – ed, in via auspicabile, anche di tutela – tra i lavoratori inviati in via temporanea in un altro Paese e quelli che vi lavorano in modo stabile, per eliminare le odiose forme di social dumping fondate sul differenziale competitivo rappresentato dal minor costo del lavoro di un ordinamento rispetto ad un altro.

Oltretutto, questo sito e, più in generale, la costituita rete Reder non mancheranno di risultare preziose anche nel coinvolgimento degli ispettori del lavoro del Paese di invio e/o accoglienza, nelle forme previste dalla legislazione di ciascun ordinamento, al fine di estendere sempre di più la sfera di legalità che deve caratterizzare la disciplina comunitaria sul distacco.

Ad un progetto così ambizioso e, cionondimeno, già rivelatosi così prezioso, non vanno nascoste tanto le difficoltà nella sua declinazione pratica quanto i margini di miglioramento, nella consapevolezza che le grandi sfide richiedono dedizione, impegno e spirito collaborativo.

E Reder rappresenta già una valida triangolazione tra contatti, informazioni e cooperazione, ciascuno funzionale all’altro nel perseguimento della legalità a livello continentale.

Giovanna Carosielli

[1] Su cui i resoconti rintracciabili sul sito della nostra Associazione.

 

documentazione allegata


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