Salari minimi in Europa – primo semestre 2016

Pubblicato il 04/04/2016, da Paolo Vettori

Nel Diritto del Lavoro, il salario minimo è la più bassa remunerazione o paga oraria, giornaliera o mensile, che in taluni Stati i datori di lavoro devono, per legge, corrispondere ai propri lavoratori dipendenti, ovvero impiegato e operai. Nell’Unione Europea, 22 Paesi su 28 hanno leggi sul salario minimo, mentre i restanti 6 Paesi (Austria, Cipro, Danimarca, Finlandia, Italia e Svezia) demandano l’individuazione della paga base alla contrattazione collettiva dei vari settori. L’ultimo Paese ad introdurre il salario minimo per legge è stata la Germania, nel gennaio 2015.

Salario minimo 2016 – primo semestre – tabella riassuntiva

  Paese Salario minimo mensile nel 2016
valuta in Euro (€)
1  Belgio 1.501,82
2  Bulgaria 214,75
3  Croazia 408,39
4  Estonia 430,00
5  Francia 1.466,62
6  Germania 1.473,00
7  Grecia 683,76
8  Irlanda 1.546,35
9  Lettonia 370,00
10  Lituania 350,00
11  Lussemburgo 1.922,96
12  Malta 728,04
13  Paesi Bassi 1.507,80
14  Polonia 431,24
15  Portogallo 618,33
16  Regno Unito 1.529,03
17  Repubblica Ceca 366,30
18  Romania 233,16
19  Slovacchia 405,00
20  Slovenia 790,73
21  Spagna 764,40
22  Ungheria 353,05

I dati sopra evidenziati sono tratti dalle rilevazioni EUROSTAT (*), effettuate e aggiornate semestralmente.

(*) Per EUROSTAT si intende l’istituto di Statistica dell’Unione Europea, ufficialmente alle dipendenze della Commissione Europea. L’obiettivo dell’Eurostat è contribuire all’elaborazione di statistiche universalmente riconosciute come valide per i Paesi appartenenti all’UE.

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