2014

9 Luglio 2014

A Varsavia nuova tappa del progetto “Learning by doing”

Due giorni di full immersion a Varsavia
(18 – 19 – Giugno 2014)
di Paolo Vettori

varsavia_learning_by_doingDopo l’appuntamento di Bruxelles del 21/22 maggio, si è tenuto, nella capitale polacca, il secondo “workshop” – finalizzato ad una riflessione comune sui temi del distacco transnazionale e del funzionamento dei sistemi ispettivi in vigore negli Stati membri – a cui hanno preso parte una trentina di ispettori e funzionari dei 14 Paesi partecipanti al progetto (tra cui, per la TELA, l’ispettore del lavoro Stefano Caffio), oltre a vari rappresentanti del “comitato di pilotaggio”, compreso il presidente della nostra associazione, Paolo Vettori.
Partendo dalla condivisione delle esperienze di “full-immersion”, nella realtà di un altro Stato-membro, degli ispettori presenti, sono stati affrontati i nodi operativi connessi all’entrata a regime, dopo una fase sostanzialmente sperimentale protrattasi per oltre due anni, del sistema informativo “IMI” nonché i riflessi, nella specifica materia dei distacchi transnazionali, della nuova direttiva 2014/54/UE del 16 aprile 2014 riferita alla libera circolazione dei lavoratori e ai diritti dei medesimi e delle loro famiglie.
Per quanto attiene ai controlli sui distacchi transnazionali, è stato rilevato un significativo divario tra i Paesi, ormai largamente maggioritari, che hanno introdotto l’obbligo della comunicazione preventiva da parte delle aziende che effettuano distacchi transnazionali – con conseguente possibilità, per i Servizi ispettivi, di pianificare una capillare attività di controllo – e quegli Stati-membri (Italia e Finlandia, volendo limitarsi ai soli Paesi coinvolti nel progetto) dove non esiste ancora, al riguardo, alcun obbligo di comunicazione preventiva.

A Varsavia nuova tappa del progetto “Learning by doing”

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